| L'antologia La Grande Poesia Europea
tradotta da Claudio Angelini è un volume che promuove una meditata
ricognizione storica sulla molteplicità di esperienze letterarie
messe in opera nell’Europa.
L’antologia chiama in causa autori e testi che in un'ottica di studio
umanistico non temono di esporsi alle pulsioni in atto nella parola dell'oggi,
al mistero di un’alterità che sfugge a qualsiasi presa e
possesso.
Le voci poetiche convocate costituiscono veri e propri exempla della necessità
di prendere congedo da illusorie conciliazioni in una forma e di accedere
alla lingua che crea e al suo lacerante pensiero.
Il volume, edito da Terre Sommerse è il risultato di un lavoro
ineguagliabile svolto dal traduttore: Claudio Angelini. Nella mia esperienza
universitaria, pur avendo girato molto, non mi è mai parso di conoscere
un traduttore così eterogeneo come Angelini. Le sue specificità
nelle varie lingue e la coerenza del metodo di lavoro adottato fanno di
questo libro un unicum.
Claudio Angelini in quest'opera è poeta, saggista, traduttore e
lettore; mi spiego.
È poeta, perché solo l'animo di un poeta è capace
di tradire ops... tradurre un'opera così complessa che contiene
nel suo impianto capolavori del pensiero europeo.
È saggista perché ha curato in toto questo libro scegliendo
con oculatezza i testi e gli autori, redigendo una prima parte di quest'opera
con i profili dei poeti suddivisi per lingua di origine.
È traduttore, perché riesce a convertire in lingua italiana
le sfumature di ogni autore necessarie a non perdere la bellezza interna
ed esterna di ogni composizione.
È lettore, perché solamente un lettore attento può
proporre ai lettori il bello di una antologia. Una antologia che si legge
tutta nella sua complessità. Divisa in tre sezioni strutturate:
I profili, Le traduzioni, I testi. Scelta questa, a mio avviso vincente,
perché non si perde il gusto della lettura.
La traduzione operata da Claudio Angelini è destinata a restituire
compiutamente la passione per la verità che, in ognuna di queste
voci, si apre all’origine, all’inizio, secondo leggi di necessità
interiore. |
| Note sull'autore |
Laureatosi alla Sapienza di Roma, Claudio Angelini è
stato per molti anni collaboratore alla pagina culturale de “Il
Popolo” e dell’ “Osservatore Romano”; scrive
ora su varie riviste. Ha pubblicato dodici libri, fra volumi di poesia,
di narrativa, di critica letteraria e traduzioni poetiche, dalle lingue
antiche e moderne. Ha collaborato, tra l’altro, con l’editore
A. Armando di Roma traducendo testi di pedagogia. Sulla sua produzione
si sono pronunciati critici quali Vittore Branca, Ferruccio Ulivi,
Riccardo Scrivano, Massimo Grillandi, Emerico Giachery, Elio Pecora,
Francesco Sisinni, e parecchi altri. Da ricordare almeno, di Angelini,
per la poesia: “Nucleo dell’Infinito”,1999; “Convergenze”,
2003; per la narrativa: “E’ già domani”, 2003;
per le traduzioni poetiche: “Trenta traduzioni dalle Fleurs du Mal
di Baudelaire”, 2001; “W. Shake-speare: Venti sonetti. E.A.Poe:
Il Corvo”, 2006 ; “Lirici Greci”, 2006. Il padre di Claudio,
Ennio, ufficiale, letterato e poeta, fu legionario con Gabriele D’Annunzio
nell’impresa di Fiume, e autore di memorie militari ( “Gabriele
D’Annunzio e l’impresa fiumana” 1940 ). Angelini ha conseguito
per la poesia e la narrativa importanti riconoscimenti, e il suo nome è
compreso fra gli autori contemporanei nella storia della letteratura italiana
“L’eredità letteraria”, di Renato Filippelli, Simone
editore, Napoli 2004. Di recente è stato conferito ad Angelini un
significativo riconoscimento: nel “Certamen” di Poesia Latina,
edizione 2007, il premio intitolato a Scevola Mariotti per il suo volume
di traduzioni da poeti latini “Poesia Latina”, 2007. Nel 2009
Angelini ha pubblicato il volume “Fiori della Lirica Tedesca”,
sessanta fra le più famose liriche tedesche di tutti i tempi, con
testo originale a fronte. Attualmente egli sta per dare alle stampe un nuovo
romanzo, dal titolo “La donna d’altri”. |