L’intenzionalità e la coscienza
dell’universo.
La visione di Corbucci secondo cui il pensiero è il precursore
e l’origine della materia, che è grazie al pensiero che è
nata tutta la materia esistente, mostra chiaramente che nell’universo
esiste un’intenzionalità. Essa risulta in qualche modo compatibile
con l’idea, prevista da altri studi e ricerche recenti, secondo
cui l’universo sia un fenomeno consapevole, in cui materia, spazio
e pensiero sono connessi tra di loro. Sulla scorta delle ricerche recenti
si può allora aprire la prospettiva di una nuova rivoluzione scientifica
che in grado di condurre ad una visione unitaria ed olistica di materia,
pensiero e vita. (Davide Fiscaletti)
Note sull'autore
Massimo Corbucci 52 anni, Dirigente della
Medicina Legale dell’ASL 04 Viterbo; Medico e Fisico Nucleare, Elettronico.
Laureato in Medicina e Chirurgia alla “Sapienza” di Roma il
6 Aprile 1984, discutendo una Tesi sperimentale di Elettro-Fisiologia
sulle caratteristiche vettor-cardiografiche della sindrome di Wolff.Parkinson-White.
Ha recentemente messo a punto una rivoluzionaria metodica di neuro-microchirurgia
mininvasiva (Metodo DMC), che funziona su un principioi di neuro-elettronica
basato sulla Teoria di Fisica dellta Teoria del Tutto. Permette applicazioni
cliniche molto importanti, consentendo di poter intervenire con successo
in patologie normalmente non curabili, allo stato attuale dell’arte
in medicina e in chirurgia. Redattore e articolista di scienza & Conoscenza,
è il fisico che ha scoperto il Vuoto Quantomeccanico.
Edizioni Terre Sommerse
2010
cop. a colori, f. 15x21, pag. 275
Collana: Saggistica
Ean: 9046 - Isbn: 9788889874165
Prezzo di copertina: € 18,00
LA
PARTICELLA DI DIO (DVD) RITRATTO DEL FISICO CHE HA TROVATO DIO GUARDANDO NELL’ABISSO
DELL’ATOMO
Il termine "GOD PARTICLE" in italiano "PARTICELLA
DI DIO" è stato coniato nel 1993 dal premio Nobel per la Fisica
Leon Max Lederman. "La particella di Dio" o "bosone di Higgs",
ipotizzata da Peter Higgs nel 1964, è un' ipotetica particella elementare,
prevista dal "modello standard"della fisica delle particelle.
Questo "speciale" Bosone sarebbe responsabile della "massa"
delle particelle confe-rendo solidità alla materia. L'esistenza di
questa particella, non ancora osservata, è di fondamentale importanza
per il modello standard. Se questo speciale Bosone non dovesse esserci,
il modello si rivelerebbe inefficace nella descrizione della realtà
rendendo necessaria la formulazione di altri modelli.
La ricerca della particella di Dio riparte ufficialmente il 10 settembre
del 2008, quando al CERN di Ginevra viene attivato, dopo più di 10
anni di lavoro, il collisore Atomico Large Hadron Collider (LHC), il più
grande e più costoso mai costruito al mondo, con una circonferenza
di 27 chilometri e la possibilità di lanciare particelle atomiche
al 99,9 per cento della velocità della luce.
LHC di Ginevra è destinato ad alcuni esperimenti aventi come obiettivo
provocare collisioni tra particelle atomiche al fine di osservare le particelle
prodotte dall’impatto, tra queste la famosa e mai osservata "particella
di dio".
Un esperimento storico, definito il più importante della scienza
contemporanea, che nell’immediato futuro dovrebbe permetterci di osservare
ciò che crea la materia.
Per un gruppo di ricercatori però, l’esperimento potrebbe generare
un piccolo “buco nero” che crescendo di dimensioni e potenza,si
succhierebbe dentro di sé la Terra divorandola completamente nel
giro di qualche anno. "I miei calcoli indicano che il rischio che
un buco nero mangi il pianeta a causa dell'esperi-mento è serio",
afferma il professor Otto Rossler, un chimico tedesco della Eberhard Karls
University che ha presentato il ricorso alla Corte Europea dei Diritti Umani
insieme ad alcuni colleghi.
Per altri scienziati invece la particella non si troverà, per Stephen
Hawkins «sarebbe molto più emozionante non trovare la Higgs.
Dimostrerebbe che abbiamo sbagliato qual-cosa e che dobbiamo ripensarci».
Il 19 settembre 2008 un incidente blocca l’esperimento, che riprenderà,
secondo le stime del CERN, a novembre 2009.
Dal 1976 Massimo Corbucci sostiene che la “particella di Higgs”
non si possa trovare, al suo posto ci sarebbe il "Vuoto Quantomeccanico".
Per Corbucci "L'ATOMO È L'INVOLUCRO DI UN BARATRO SENZA FONDO.
LA RADICE DELLA REALTA' NON È IN UN’IMPROBABILE “PARTICELLA
ULTIMA” MA IN UN POZZO SENZA FONDO, CHE NIENT'ALTRO SAREBBE SE NON
L'ALTER EGO DELLA MATERIA”.*
Nel libro "Alla scoperta della particella di Dio" pubblicato nel
2006 da MACRO EDIZIONI, il dott. Corbucci espone la propria visione della
realtà spiegando con un linguaggio semplice e metaforico la teoria
del "Vuoto Quantomeccanico" e del limite atomico a 112 elettroni.