| Anche sforzarmi a scrivere/ costringermi
nel metro/ è un modo per esprimerti/ che cosa sento e vedo per farmi
trasparente/ - è ovvio - come il vetro/ Ovvio, perché la rima/
a volte è una fatica/ a volte, poi, è banale/ solo a volte
ti trascina/ Non credere al fiume in piena,/ al fuoco sacro, al vate,/ alla
sacra vocazione,/ all’istinto naturale/ No, la poesia è lavoro
/e mettersi in gioco,/ è spogliare l’anima,/ è sfogliarla
poco a poco/ rischiando il ridicolo/ con un salto nel fuoco (poesia tratta
dal libro: Carmina et circenses) |
Note sull’Autore
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Marco Ferrazzoli laureato in Lettere, master in Psicologia
di consultazione, giornalista. Attualmente Capo ufficio stampa del Consiglio
Nazionale delle Ricerche, ha lavorato tra l’altro al quotidiano Libero,
a Lo Stato settimanale, l'Italia settimanale, Il Borghese, Tg2-Costume e
società, Rai Radiodue 31-31. Ha collaborato con giornali e case editrici,
svolto docenze in diverse Università e strutture di formazione, curato
uffici stampa e partecipato a convegni. Autore di: Padania, Italia (Le Lettere,
1997-Libero, 2008); Giubilando giubilando (Koinè, 2000); Cos’è
la destra (Minotauro, 2001); Guareschi l’eretico della risata (Costantino
Marco, 2001), Non solo Don Camillo (L’Uomo Libero, 2008), co-autore
del Rapporto Italia (Eurispes, 1997). Ha ricevuto i premi Sulmona 1996,
Torre di Castruccio 1998, Capitolium 2001, Assovetro 2001, Luciano Cirri
2008. Segnalato al Premio di poesia Giuseppe Jovine 2008. |