Una serie di racconti che descrivono la vita quotidiana
di un ragazzo di Roma; situazioni vere (ma a volte inverosimili), ironiche
e autoironiche... in cui l'essere e sentirsi gay vengono vissuti con la
disinvoltura propria di chi è in armonia con se stesso -più
o meno- e forse, con un po' di fortuna, con gli altri!
Il protagonista è poco più che ventenne, studente universitario,
romano.Un tipo affettuoso, solare, volitivo… e con tutta una serie
di difetti che non vi sta qui a dire!Vorrebbe piangere, ma certi giorni
le sue peripezie sociali, sentimentali e sessuali, lo fanno solo che ridere.Grazie
alla costante presenza, più mentale che fisica, delle sue amicizie
storiche e di quelle nuove, riesce a barcamenarsi tra relazione deludenti
e relazioni… no, non ce ne sono di altro tipo
«Il problema è la schiavitù mentale: ci deprimiamo
deliberatamente per poter poi assumere un ragazzo/psicofarmaco? Siamo
noi a voler essere forzatamente solo la leggendaria mezza mela, invece
che una mela intera, pur di essere bisognosi dell’altra metà?
È un riflesso condizionato, l’ansia di far parte di una coppia,
o davvero nasciamo incompleti?». |