| “Amori perduti, passioni e tradimenti, echi lontani di schiavi e marinai nel lamento della chitarra portoghese, portavano a riflettere sulla vita, sul futuro che attendeva tutti gli esseri umani. Il senso della fatalità e la forza del destino erano nelle interpretazioni intense dei cantanti, che descrivevano il carattere di una popolazione: la saudade.” Come può essere che una donna del Ventesimo secolo possa vivere nei panni di un uomo per diciotto anni senza che nessuno lo scopra? Questa l'incredibile storia vera di Maria Teresinha Gomes, donna portoghese vissuta sotto falsa identità e notoriamente conosciuta come il generale Tito Anìbal da Paixao Gomes, qui narrata dall'autrice in un roman à clef. La protagonista sceglie il nome del fratello morto per cambiare la sua identità e vivere come un uomo; una donna sarà sua "moglie" e con lei intratterrà un rapporto ambiguo fino al processo per furto d'identità e frode. Sullo sfondo l'isola di Madeira, Lisbona, la politica di Salazar e la svolta della rivoluzione dei garofani. |
esce il romanzo di esordio di ivana tomasetti ispirato alla storia vera di maria teresinha gomes11/3/2020 Domenica 5 maggio alle 22.00 il cantautore Alessandro Tarallo presenta con la band a Le Mura di Roma il suo album di esordio dal titolo Noi Collegati, progetto musicale e racconto illustrato edito dall’etichetta Terre Sommerse.
Si tratta di un Album di 8 brani, un viaggio dall'esterno verso l'interno, dalle sonorità dense e graffianti, quelle più terrene, a quelle più armoniose e delicate dell’etere; un viaggio verso l’oscurità e la comprensione di se stessi. La produzione artistica di Paolo Fattorini ha dato il giusto abito e forma a queste canzoni, I testi sono ricchi di simbolismi che fanno riferimento al mondo dell'alchimia e della psicologia. Noi collegati non è solo un album: è anche un progetto grafico ispirato alla concezione di Carl Gustav Jung riguardo i rapporti: il partner, o la persona che amiamo, non è solo qualcuno esterno a noi da desiderare ma è collegato con il nostro inconscio e, come uno specchio, riflette le profondità di noi stessi. Il progetto nasce dal vissuto dell’autore che, travolto dalle apparenti contraddizioni della propria relazione, sente la necessità di andare a fondo delle sensazioni contrastanti. I pensieri e le emozioni che affiorano, suggeriscono le parole delle sue canzoni, e le intuizioni relative al legame psicologico/animico di coppia danno vita ad un racconto illustrato. In questo senso si attraversano diverse tematiche: da quella del “rapporto a specchio” di Mi sono innamorato di tua figlia, singolo e videoclip che ha anticipato l’uscita dell’album, canzone che invita considerare le insicurezze scatenate dai contrasti, come un segnale che risuona dall’inconscio (Nel videoclip, i quadri che rappresentano le paure di Tarallo, si capovolgono mostrando l'immagine riflessa dell’autore). Nel brano Basso nella manica l’artista descrive il viaggio dalle oscurità verso la luce, in relazione all’idea di “Ombra” secondo Jung, descritta come un aspetto buio della psiche che ognuno ha dentro di sé che, se ignorata, acquista il potere di influenzare la propria vita. RACCONTO ILLUSTRATO La provenienza dal mondo dell'animazione 3d di Alessandro Tarallo, ha stimolato l'autore alla ideazione e alla realizzazione di una racconto illustrato, nel tentativo di rappresentare il legame animico e psicologico di due amanti. Le illustrazioni sono realizzate su carta da Mattia Marinucci e composte in digitale dall’autore. Un uomo e una donna sono attratti tra loro da un’energia incontrollabile, ma allo stesso tempo delle corde legate alle loro schiene impediscono ai due di raggiungersi. Questo impedimento porta i protagonisti a spingersi al di là delle proprie paure attraverso un mondo potenziale inespresso che si manifesta pian piano intorno a loro. Le illustrazioni richiamano l’idea di Jung che l’innamoramento sia il risultato dell'attrazione verso la propria componente inconscia dell'altro sesso. Gli uomini sono attratti dalla componente femminile chiamato Anima, e le donne dalla componente maschile chiamata Animus. Questi due archetipi, Anima e Animus, sono da sempre presenti nell'inconscio collettivo e li troviamo nelle rappresentazioni di disparate culture. Yin e Yang, amore e odio, bianco e nero, maschile e femminile, ragione ed emozione, nord e sud, luce ed ombra, cielo e terra ecc. La proiezione nella cultura induista di questi archetipi, rappresentati dalle figure di Shiva e Shakti ha ispirato il brano Nel fiume dell’Om. Ad arricchire il progetto, oltre al quella di Paolo Fattorini, importanti collaborazioni: Alessandro Inolti alla batteria(attualmente batterista di Fabrizio Moro e che vanta di importanti collaborazioni internazionali), Raffaele Kohler alla tromba. Il master è stato realizzato, infine, da Emanuele Donnini nello Scene Music Studio di Roma. Biografia Alessandro Tarallo è un cantautore appassionato al mondo “esoterico” , agli studi di Jung, alle culture orientali e alla alchimia trasformativa intesi come strumenti di crescita interiore. Il processo creativo delle sue canzoni è caratterizzato da una forte simbologia rappresentata per mezzo di immagini e animazioni che integrano la comunicazione dei suoi contenuti. I brani sono sia il frutto che lo strumento di una ricerca interiore il cui obiettivo è quello di sondare e portare alla luce le zone d’ombra che nascondiamo a noi stessi, perché non accettate. Nel 2013 è iniziata la collaborazione con Paolo Fattorini che ha seguito la produzione artistica dei suoi brani. L'anno successivo ha partecipato ad Area San Remo qualificandosi tra i 40 finalisti e ricevendo complimenti per l'originalità del brano "Mi sono innamorato di sua figlia" da Mogol, Roby Facchinetti e Giusy Ferreri presenti in giuria. Nel 2015 ha partecipato, suonando il basso, all'emozionante iniziativa Guinness del Rockin1000 nella quale una band di 1000 musicisti ha interpretato la canzone Learn to Fly dei Foo Fighters. Negli anni successivi è terminata la produzione dell' Ep dal titolo "Noi collegati", composto da otto brani di cui due accordati a 432 hertz, caratterizzato dalla simbiosi tra i suoni graffianti e decisi con armonie più eteree. I brani trattano le dinamiche amorose a specchio, i limiti del nostro inconscio e la liberazione attraverso la ricerca tra le proprie radici. esce il 3 maggio "raining clouds", nuovo album degli oonar per lachimera dischi / terre sommerse3/5/2019
foscari tra i finalisti della xxx edizione di musicultura, ospite ai microfoni di radio uno3/5/2019 Esce oggi in anteprima su Rockon.it e il 19 aprile negli store digitali Forbidden Soul (“Anima Proibita”), nuovo singolo e videoclip degli Oonar che anticipa il secondo album della band. Si tratta di un brano introspettivo, che affronta una tematica universale e fortemente attuale, ovvero “il concetto e la ricerca della libertà”. È il tema, da dare mai per scontato, che fa da collante a tutte le canzoni dell’album. “Proibita” è proprio quella libertà apparentemente ricercata da tutti, ma che poi finisce per far paura a tutti.
Il brano si apre con un suono di synth dissonante, il cantato irrompe nel ruvido giro di basso iniziale descrivendo in maniera sarcastica gli obiettivi che culturalmente e da sempre denotano quello che per molti rappresenta il “benessere comune” (un auto di lusso, un compagno ed un lavoro ideale…): If you don’t get all the things! / A lovely house a shining car / If you don’t get all your needs! / Your superman a perfect job / You’re gonna reach out the top... Il brano racconta come tutti gli schemi e le attitudini che perseguiamo nel quotidiano, nella speranza di realizzare questi obiettivi, diventano, in realtà, paletti di un recinto sociale destinato a restringersi nel tempo e a soffocare, quasi, la nostra stessa natura, i nostri stessi sogni di cui perdiamo traccia. Forbidden Soul invita l’ascoltatore a fermarsi e ad ascoltarsi, se necessario a rialzarsi, il domani non è fatto di cose, ma di ciò che siamo realmente. Il videoclip del brano,che vede la regia di Piersaverio Pizzichemi nella insolita e suggestiva galleria d’arte “Mirabilia” di Roma, e racconta, in maniera visiva e attraverso l’impatto emotivo che trasmette, la rappresentazione estrinseca dell’animo umano. In un ambiente dove tutto in realtà non sembra essere già morto da tempo ma dove tutto piuttosto sembra essere destinato a morire in eterno, tra l’ombra di creature meravigliose, oggetti arcani e misteriosi e reliquie di epoche lontanissime, scopriamo le nostre contraddizioni, i nostri istinti, la nostra confusa, disperata e allo stesso tempo instancabile, ricerca di senso, di eternità. La stazionarietà e la mutevolezza che il nostro animo alterna durante la nostra vita, sono proprio i segni di questa tensione verso un punto di svolta che prima o poi ci possa illuminare. Il singolo anticipa l’album Raining Clouds in uscita a maggio L’album Raining Clouds, in uscita a maggio, è il frutto di un lavoro consapevole e genuino, nel quale la dimensione della band emerge su tutti i livelli, a cominciare dalla scrittura e dall’arrangiamento dei brani, concepiti con la precisa fisionomia della migliore musica alternativa internazionale, anche grazie alla scelta della lingua inglese e dell’elettronica come chiave di lettura privilegiata. Ed è proprio nel live che questa impronta collettiva si esprime al meglio, energica e dotata di un forte impatto comunicativo: in esso la band infrange le barriere tra pubblico e palcoscenico, tra ascoltatore e performance, arricchendo i brani con carattere e forza immaginativa. Biografia Gli OONAR, sono una band ‘Synth-Pop’ formatasi nei primi anni 2000. La band si fa conoscere con il singolo ‘I Die For You’ grazie alla rotazione su numerose emittenti radio sia nazionali che internazionali ed emittenti Tv come Musicbox (Sky TV) rimanendo in classifica per oltre 2 mesi. A maggio uscirà il loro nuovo album per l’etichetta LaChimera Dischi/Terre Sommerse. Il sound è tipicamente di matrice 80’s ma dai suoni sempre ricercati e personali che rendono i loro brani subito distinguibili. Gli OONAR sono in grado di far immergere il pubblico nel loro sound ricercato e sempre arricchito sul palco da una forte impronta dinamica e teatrale. Gli Oonar sono: Ruggero Poggi (Voce), Leonardo Caucci Molara (Sintetizzatori e Programmazioni), Francesco Favari (Basso), Alessio Simonetta (Batteria). Facebook: https://www.facebook.com/oonarmusic/?ref=br_rs Instagram: https://www.instagram.com/oonar.music/ Web: www.oonar.com Credits videoclip Forbidden Soul: Scritto E Diretto Da: Piersaverio Pizzichemi Produzione : Savana Movies Assistente Regia : Stefano Gidiuli Service Luci : Musical Works Srl Tecnico Luci 1 : Agostino Marciano Tecnico Luci 2 : Francesco Rubano Tecnico Luci 3 : Marco di Felice Operatore: Walter Cutrupi Data Manager: Francesco Mazzetti Montaggio: Francesco Mazzetti Post Produzione : Salvo Errori Color Correction : Andrea Biondo Trucco: Roberta Orlando Costumi : Erica Angelosante CAST: Serena Gallo Luana Colini Francesco Parente Elisa Angelosante Francesca Chiarini OONAR: Ruggero Poggi (voce) Leonardo Caucci Molara (synth/programmazioni) Francesco Favari (basso) Alessio Simonetti (batteria) Girato presso: MIRABILIA gallery di Giano Del Bufalo la collana che raccoglie pillole di poesia, racconti e teatroInaugurano la nuova collana la silloge poetica e tutto si riveste di nuovo dell'autore e cantautore Gianfranco Mauto e la raccolta di piccoli sottili racconti Quasi tutto, del pianista e compositore Massimo Sergi
In tutti i digital stores, su Spotify, in #vinile e #CD, il primo album da #solista di Nicola Cantatore, per Terre Sommerse. L’album unisce diverse anime, attraverso un progetto in cui l’aspetto chitarristico si contamina di songwriting e il sound #elettrico si colora di #jazz. |
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